Ho costruito un agent per indovinare le tracce della maturità (quest'anno tocca al mio topolone)
Partiamo dal contesto, che è importante. Il mio topolone — il primogenito, quello che fino all’altro ieri mi chiedeva di montargli i Lego e adesso è più alto di me e mi guarda dall’alto in basso quando sbaglio una password — ha la maturità tra pochi giorni. Liceo scientifico. Prima prova giovedì 18 giugno, seconda prova venerdì 19.
E qui devo essere onesto: in casa il clima si era fatto piuttosto teso. Non per colpa sua, eh. Per colpa mia. Perché io sono quel tipo di genitore che, invece di starsene tranquillo, comincia a girargli intorno chiedendo ogni venti minuti “ma l’hai ripassato Pirandello? E gli integrali? Lo sai che c’è anche probabilità, vero?”. Insomma, ero io quello ansioso — lui, tutto sommato, se la stava vivendo con molta più filosofia di me.
A un certo punto lui mi ha guardato e mi ha detto la frase che ogni padre nerd merita di sentirsi dire almeno una volta: “Babbo, invece di stressarmi, perché non fai qualcosa di utile con tutti quei computer?”.
Touché.
Quindi ho fatto la cosa più ragionevole: un agent
Invece di stargli col fiato sul collo, mi sono chiuso nello studio e ho costruito un piccolo agent. L’idea era banale: il tototracce lo fa già mezza Italia a mano, incrociando anniversari letterari e ricorrenze storiche su decine di siti. È esattamente il tipo di lavoro noioso, ripetitivo e da “leggere tante fonti e tirare le somme” in cui un agente AI è bravo e un padre ansioso è pessimo.
Il giro è semplice: l’agent gira su Claude Opus 4.8, fa una serie di ricerche sul web (Skuola.net, Studenti.it, Geopop, Il Fatto Quotidiano e qualche altra fonte), si legge gli articoli sul tototema, estrae i nomi e i temi ricorrenti, e li pesa in base a due fattori che contano davvero in questo gioco:
- Quanto è “tondo” l’anniversario — il MIM va matto per le ricorrenze a cifra tonda, i 100 anni di questo, gli 80 di quello.
- Da quanto tempo un autore manca dalle tracce — più uno è “in lista d’attesa”, più sale.
Poi ho preso quelle indicazioni qualitative — “favorita assoluta”, “blindata”, “il grande atteso” — e le ho fatte tradurre in percentuali relative. Niente di scientifico, sia chiaro. È un indice di attenzione, non una quota da bookmaker. Però almeno è un’ansia organizzata.
Una premessa onesta prima dei numeri, la stessa che ho fatto a mio figlio: il tototracce è un esercizio di speranza più che di previsione, e il Ministero ha una lunghissima e gloriosa tradizione nello spiazzare tutti. Quindi prendete queste tabelle per quello che sono — una bussola per il ripasso, non un oracolo.
Prima prova — Italiano (giovedì 18 giugno)
La struttura prevede tre tipologie: A (analisi del testo letterario), B (testo argomentativo) e C (riflessione su un tema di attualità). Per ciascuna il Ministero propone più tracce: le percentuali dicono quanto è probabile che quel nome o quel tema compaia tra le proposte, non che sia l’unico.
Tipologia A — Analisi del testo letterario
Il 2026 è un anno pazzesco di anniversari letterari, e questo all’agent è piaciuto parecchio (a me un po’ meno, perché significa che mio figlio deve ripassarli tutti).
| Autore / opera | Perché è in lista | Probabilità |
|---|---|---|
| Grazia Deledda | 100 anni dal Nobel (unica donna italiana), mai uscita alla maturità | 35% |
| Giovanni Verga — I Malavoglia | 145 anni dalla pubblicazione, grande favorito dei sondaggi | 30% |
| Luigi Pirandello | doppia ricorrenza: 90 anni dalla morte e 100 anni di Uno, nessuno e centomila | 25% |
| Gabriele D’Annunzio | assente dalle tracce dal 1999, “il grande atteso” | 15% |
| Giovanni Pascoli | autore ricorrente nelle tracce degli ultimi anni | 8% |
| Eugenio Montale | manca da 14 anni (ultima volta nel 2012) | 8% |
| Carlo Collodi | 200 anni dalla nascita | 5% |
| Filippo Tommaso Marinetti | 150 anni dalla nascita, fondatore del Futurismo | 5% |
Tradotto per mio figlio: Deledda ripassala, dai retta a tuo padre. Cento anni dal Nobel, unica donna italiana, e non è mai uscita. È il tipo di coincidenza a cui il MIM non sa resistere.
Tipologia B — Testo argomentativo
| Tema | Perché è in lista | Probabilità |
|---|---|---|
| 80 anni della Repubblica Italiana e voto alle donne | referendum del 2 giugno 1946, anniversario “tondo” considerato quasi blindato | 45% |
| 40 anni dal disastro di Chernobyl | 26 aprile 1986, tema energia/ambiente/responsabilità tecnologica | 30% |
| 25 anni dall’11 settembre 2001 | spartiacque storico, geopolitica e sicurezza globale | 15% |
| 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi | rapporto uomo-natura, Cantico delle Creature | 15% |
| 40 anni dal Maxiprocesso di Palermo | legalità, lotta alla mafia, Falcone e Borsellino | 12% |
Gli 80 anni della Repubblica sono il numero più alto di tutta l’analisi, e su questo l’agent e l’intuito di un genitore vanno d’accordo: anniversario tondo, voto alle donne, Costituzione. Più “blindato” di così si muore.
Tipologia C — Tema di attualità
E qui, ovviamente, vince l’argomento che mi tocca da vicino per lavoro.
| Tema | Perché è in lista | Probabilità |
|---|---|---|
| Intelligenza artificiale (giovani, lavoro, disinformazione) | il tema più citato in assoluto da tutte le fonti | 50% |
| Crisi climatica ed eco-ansia | tema sentito dalla Gen Z, impatto ambientale e psicologico | 25% |
| Geopolitica e diritto alla pace (collegato all’art. 11 della Costituzione) | conflitti in corso, possibile aggancio agli 80 anni della Repubblica | 20% |
| Salute mentale e disagio giovanile | pressione social, ansia da prestazione | 18% |
| Donne nelle STEM (es. Margherita Hack) | superamento degli stereotipi di genere nella scienza | 15% |
| Migrazioni e identità | globalizzazione, appartenenza culturale, convivenza | 12% |
C’è qualcosa di splendidamente assurdo nell’aver usato un agente AI per prevedere che il tema d’attualità più probabile è… l’intelligenza artificiale. Se esce davvero, e mio figlio la sceglie, gli ho già detto che in famiglia abbiamo materiale di prima mano.
Seconda prova — Matematica, liceo scientifico (venerdì 19 giugno)
Qui c’è una certezza in più: il MIM ha confermato a fine gennaio che la seconda prova per scientifico, scienze applicate e indirizzo sportivo è solo Matematica, niente Fisica. La struttura è quella di sempre: 2 problemi (se ne sceglie 1) + 8 quesiti (se ne risolvono 4), 6 ore di tempo.
Qui le percentuali non riguardano “quale traccia esce” — la traccia è unica per tutta Italia — ma quanto è probabile che un argomento compaia tra problemi e quesiti, in base a quanto è stato centrale nelle ultime sessioni e nelle simulazioni ministeriali. E siccome qui ci sono dati storici veri, queste sono molto più affidabili del tototema di italiano.
| Argomento | Probabilità di comparire |
|---|---|
| Studio di funzione (limiti, asintoti, derivate, massimi/minimi/flessi) | 90% |
| Calcolo differenziale e teoremi (Rolle, Lagrange, Cauchy, De L’Hôpital) | 80% |
| Calcolo integrale (aree tra curve, volumi di solidi di rotazione) | 75% |
| Problema “di realtà” / modellizzazione (ottimizzazione, contesti applicati) | 70% |
| Probabilità e statistica (calcolo combinatorio, Bayes, binomiale, normale) | 55% |
| Equazioni differenziali (crescita, decadimento radioattivo, svuotamento serbatoi) | 50% |
| Geometria analitica nello spazio (piani, rette, sfere, distanze) | 45% |
Il messaggio per il topolone è inequivocabile: lo studio di funzione lo trovi praticamente garantito. Se c’è una cosa su cui non puoi presentarti impreparato, è quella. Il resto sono priorità decrescenti, non scuse per saltare capitoli.
La morale (per me, non per lui)
Alla fine l’agent ha fatto il suo lavoro: ha trasformato la mia ansia disordinata in una tabella ordinata, e mi ha dato qualcosa di concreto da mettere sul tavolo della cucina invece delle solite domande a raffica. Mio figlio l’ha guardata, ha alzato un sopracciglio, e ha detto “ok, non male” — che nel linguaggio di un diciannovenne equivale più o meno a una standing ovation.
Però una cosa l’ho capita, e la scrivo qui perché tra qualche anno toccherà al fratello minore. Nessun modello, per quanto potente, ti dice la cosa che conta davvero: che andrà bene comunque. Che la maturità è un rito di passaggio, non un giudizio universale. Che tra dieci anni non si ricorderà la traccia, ma si ricorderà di suo padre che, invece di tormentarlo, si è chiuso in studio a costruirgli un giocattolo per fargli sentire che non era solo.
Quindi sì: usate queste tabelle per organizzare il ripasso per priorità, mai per saltare interi pezzi di programma. Il MIM è notoriamente bravo a spiazzare tutti.
E tu, topolone, in bocca al lupo per il 18 e il 19. Il babbo c’è — anche quando rompe le scatole.
Aggiornamento (27 giugno): com’è andata davvero
Le prove ci sono state, e va detto con onestà fino in fondo: il Ministero non ha seguito un solo grammo del nostro ragionamento statistico. Ha fatto, come da tradizione, di testa sua. L’agent aveva costruito un indice di attenzione su anniversari tondi e autori “in lista d’attesa” da anni — il MIM ha risposto pescando autori che non avevano nessuna ricorrenza da festeggiare. Il tototracce resta un esercizio di speranza, non un oracolo, esattamente come avevo avvisato mio figlio.
Tipologia A: buco nell’acqua
Le tracce di analisi del testo sono state Cesare Pavese (“Passerò per Piazza di Spagna”) e Vitaliano Brancati (“I piaceri”). Zero su otto. Né Deledda col centenario da Nobel, né Verga, né Pirandello con la sua doppia ricorrenza. Vista col senno di poi, la cosa istruttiva è che né Pavese né Brancati hanno un anniversario “rotondo” nel 2026 — il MIM ha rotto da solo l’euristica su cui si basa mezzo tototracce italiano, compreso il mio agent. Nell’anno con più anniversari letterari tondi della storia recente, ha scelto due autori fuori da ogni lista delle ricorrenze.
Tipologia B: un mezzo centro
Qui va un po’ meglio. La traccia B1 è un discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 26 giugno 1946 — non è il referendum sul voto alle donne che avevamo in lista, ma resta dentro l’orbita degli 80 anni della Repubblica, il tema che l’agent aveva piazzato al 45%, il numero più alto di tutta l’analisi. Previsione giusta nello spirito, sbagliata nel dettaglio. Le altre due tracce — Bianucci sulla creatività scientifica e Furedi sui confini — non erano in nessuna tabella, anche se quella di Furedi tocca lo stesso nervo di identità e confini che avevamo messo, sottotono, tra le possibilità.
Tipologia C: il vero colpo di scena
Qui l’agent ha fatto cilecca in pieno, e nel modo più istruttivo possibile. Avevamo messo l’intelligenza artificiale al 50%, la crisi climatica al 25%, poi salute mentale, geopolitica, donne nelle STEM. Sono uscite due tracce completamente diverse: Wenke Husmann con “Funziona a meraviglia”, un invito a ritrovare stupore e incanto, e Mario Calabresi con “Alzarsi all’alba”, un elogio del valore della fatica nella società contemporanea. Niente AI, niente clima, niente ansia da prestazione — proprio i temi su cui tutti, agent compreso, stavano scommettendo. Mentre il discorso pubblico guardava ai temi più “caldi” del momento, il Ministero ha scelto la direzione opposta: meraviglia e fatica come antidoto al rumore.
Seconda prova — matematica: qui i numeri tengono
Ed è qui che si vede la differenza che avevo già anticipato: basato su dati storici reali invece che su anniversari, il tototema di matematica ha retto molto meglio. Il problema 1 era un modello sull’andamento del livello dell’acqua nel lago di Bracciano in 11 anni — funzione definita a tratti, modello sinusoidale, teoremi del calcolo: esattamente il “problema di realtà/modellizzazione” che avevamo piazzato al 70%. Risultato così laborioso e ambiguo nella contestualizzazione che la maggioranza dei candidati ha scelto il problema 2 — studio di funzione classico, confronto tra una razionale parametrica e una con valore assoluto, retta tangente comune, flessi e area: il nostro 90% su “studio di funzione” centrato in pieno.
Tra i quesiti, probabilità e calcolo combinatorio sono usciti due volte — un’estrazione senza reinserimento con le carte dello scopone, e un quesito di calcolo combinatorio puro: il nostro 55% era nel giusto. È uscita anche la geometria analitica nello spazio, con una sfera e una condizione di tangenza al piano: confermato il 45%. L’unica voce mancante è stata l’equazione differenziale, ferma al palo nonostante il 50% che le avevamo dato.
Il messaggio per chi ripasserà l’anno prossimo è la conferma di quanto scritto sopra: per l’italiano il tototracce resta una bussola emotiva, niente più. Per la matematica, dove la storia delle prove passate conta davvero, l’indice statistico ha funzionato. Il Ministero può ancora spiazzarti su un autore — e quest’anno l’ha fatto in pieno — ma raramente ti sorprende sullo studio di funzione.